durante un caldo pomeriggio di due anni fa io e pina abbiamo fatto la conoscenza di un nanerottolo inglese, che nelle fattezze ricordava un po' tom becker, perché non dotato di un fascino travolgente, ma perché bello nel suo essere dimesso. noi lo ricordiamo al mondiale, non perché il suo gol contro la svezia, una punizione da manuale del calcio, ma per uno spot-marchetta di una nota marca di telefonini, sponsor del chelsea. joe è in compagnia di altri tre giocatori del chelsea: asier del horno, petr cech e robert huth che siccome al club del quartiere più chic di londra sono tutti dei bontemponi gli fanno uno scherzetto, gli fanno credere che lo sfigato joe è in ritardo, e che dannazione, l'aereo sta per partire...allora ecco il nostro eroe trasformarsi in gazzella e i tre decelebrati fingono prima di bere e poi d'imbarcarsi in aereo, joe arriva trafelato e scopre poi che era tutto uno scherzo e fa un sorriso che entra negli annali della storia della pubblicità. questa è la descrizione e sotto lo potete vedere nella sua interezza e in polacco, ma accontentatevi io e la resta è da due anni che lo cerchiamo. quanto al perché joe è diventato il nostro idolo è legato a una faccenda di gossip che ha riempito pagine e pagine del sun e del mirror. nonostante sia fidanzato con carly zucker, una sera joe dopo essere andato in un pub con il vecchio john terry (la notizia vera è quella di vedere l'attempato terry in un pub) qui conosce la molto disinibita keeley hazell, i due fraternizzano e passano ovviamente la notte insieme, ma attenzione quando meno te lo aspetti arriva il fidanzato di lei...imbufalito rincorre joe che per salvarsi la pelle...scappa, scappa, fugge, fugge sopra i tetti di londra e si riempie di tagli e lividi fino a quando (mica tanto) sano e salvo arriva a una stazione di taxi. fonti non attendibili affermano che al ritorno a casa sia stato picchiato dalla sua donna carly zucker, ma il giorno dopo il nostro con la coda in mezzo alle gambe dice al mondo che a picchiarlo era stato un tifoso arrabbiato....piccolo e dolce joe a noi non la dai a bere....ed è per questo che ti amiamo.
due giornaliste (alle prime armi) e il loro modo di vedere la rassegna continentale
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30/05/08
Nostalgia canaglia
Un Europeo senza l'Inghilterra è come "una pagina senza quadretti, un profumo senza bottiglia, una porta chiusa senza la maniglia" (per citare un grande come Niccolò Fabi). Lo hanno inventato loro il calcio, eppure non ci saranno alla rassegna più importante dell'anno per colpa della Croazia e della Russia (cui noi dichiariamo guerra... in senso figurato sia chiaro). Il nostro slogan è "In WAGs we trust". Ci siamo innamorate di queste donnine spendaccione durante il Mondiale 2006 e da quel momento abbiamo detto "Mai più senza". L'Austria e la Svizzera sentiranno l'assenza delle "wives and girlfriends" dei calciatori inglesi, capaci di sollevare l'economia di una città intera in un solo pomeriggio di shopping. E noi sentiremo la mancanza anche dei loro mariti, a dirla tutta. Come si fa senza Joe Cole, Hargreaves, Beckham, e perché no, senza Pork Rooney e John Terry, il ventisettenne più vecchio della storia? Che nostalgia vederli battere gli Usa (altra BELLISSIMA squadra) due giorni fa (il fatto che commenti con giorni di ritardo una partita spiega perché in questo periodo io mi faccia chiamare Bradi Pina). Ci penserà Don Fabio a non farceli mancare anche al mondiale sudafricano. We miss you Three Lions and we love you wags!

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